Le due citazioni precedenti, tratte dalle Lettere luterane di Pier Paolo Pasolini, sono sbucate fuori dalla rilettura, svagata e al tempo stesso piena di attenzione, delle note di viaggio e di riflessione che ho steso, tra un treno e l’altro, viaggiando di notte e di giorno per questo Paese infelice e stolido, nei giorni susseguenti [...]
…Sono solo, in mezzo alla campagna: in una solitudine reale, scelta come un bene. Qui non ho niente da perdere (e perciò posso dire tutto), ma non ho niente neanche da guadagnare (e perciò posso dire tutto a maggior ragione)…
(P. P. Pasolini, ibid., p. 115)
…E io sono qui, solo, inerme, gettato in mezzo a questa folla, irreparabilmente mescolato ad essa, alla sua vita che mostra tutta la sua “qualità” come in un laboratorio. Niente mi ripara, niente mi difende. Io stesso ho scelto questa situazione esistenziale tanti anni fa, nell’epoca precedente a questa, e ora mi ci trovo per [...]
Niente di ciò che è bene va mai perduto.
(S. Weil, Quaderni/2, Milano 1985, 1991)
PRIMO CONGEDO
Dalla marea che un popolo ha sommerso,
e me con esso, ancora
levo la testa? Ancora
ascolto? Ancora non e’ tutto perso?
SECONDO CONGEDO
O mio cuore dal nascere in due scisso,
quante pene durai per uno farne!
Quante rose a nascondere un abisso!
(U. Saba, Canzoniere, Torino 1945, 1961, 1978)
L’amore non è assoluto e nemmeno eterno e non c’è solo amore tra uomo e donna, si può amare un uomo, una donna, un albero e anche un asino. […] Il male sta nelle parole che la tradizione ha voluto assolute in significati snaturati che le parole continuano a rivestire. […] Studiare le parole e [...]
“Le parole conducono ai fatti. […] Preparano l’anima, la rendono pronta e la portano alla tenerezza”.
(Teresa d’Avila, cit. da R. Carver, No Heroics, Please!, New York 1992)
- …E hai ottenuto quello che volevi dalla vita?
- Si, rispose.
- E cosa volevi?
- Sentirmi chiamare amato, sentirmi amato su questa terra…
(R. Carver, Cattedrale, Roma 2002)
Se soltanto sapessi
cosa hai guardato sul punto di morire:
un sasso, che aveva gia’ bevuto
molti sguardi estremi, un cieco sasso
meta di altri sguardi ciechi?
Oppure terra,
sufficiente a riempire una scarpa
e gia’ annerita
da tanto addio
e tanta volonta’ omicida?
O era forse il tuo ultimo cammino
che ti portava il saluto di tutti i cammini
da te percorsi?
Una pozza d’acqua, un pezzo [...]
Nota introduttiva
Il testo che riporto, trascritto da un foglietto spuntato fuori, all’improvviso, da un vecchio libro di meditazioni, è uno di quei segni fortuiti e misteriosi di coincidenza tra mondi distanti, separati solo da una sottile linea d’ombra. Amo riportare queste parole, donatemi tanto tempo fa dal mio amico Lello, scomparso dopo una breve malattia [...]