Non siamo in grado di muoverci verticalmente. Non possiamo fare neppure un passo verso il cielo. Dio attraversa l’universo e viene fino a noi. Al di là dello spazio e del tempo infinito, l’amore infinitamente più infinito di Dio viene ad afferrarci. Viene quando è la sua ora. Noi abbiamo facoltà di acconsentire ad accoglierlo [...]
Leggo, e condivido in pieno!, questi due articoli di due persone a me care: Daniela, che parla di donne, e Tony, che riflette sul crocifisso… ma vedrete che lo “scandalo” è ben diverso da quello che sembra! Grazie a voi, e a tutti/e: meditate… e resistete!
Tanto Dio è sopra tutto
che nulla ne puoi dire:
per questo lo preghi meglio tacendo.
(A. Silesius, “Il pellegrino cherubico”, Milano 1989)
Ciò che i Padri hanno cercato di fare più di ogni altra cosa è trovare il loro vero io, in Cristo. Per fare questo, dovevano rigettare completamente il loro io falso e formale, fabbricato sotto la pressione sociale del “mondo”. Loro cercavano una via verso Dio che fosse inesplorata e scelta [...]
Con un “grazie” al caro Gabriele per questo suo frammento di vita offerto agli amici, e che a mia volta offro ancora…
Una poesia autunnale scritta su foglie ingiallite, rossastre, flebili.
Scoprire amaramente che quelle foglie siamo noi.
Ripensare al nostro correre.
Dubitando se ha un senso.
Ciò che immagino, o vorrei vedere, per la Chiesa [nel futuro] è soprattutto – e questo è il desiderio di molti – che, pur restando la Chiesa di tutti, diventi sempre più la Chiesa dei poveri; che i pastori della Chiesa, senza paura, prendano le parti di coloro che sono oppressi [...]
Forse non sono stato curioso abbastanza, oppure ho una mente troppo timida. Ma adesso desidero sapere tutto ciò che accade sotto il sole, sotto le stelle o sotto la luna. Tutte le cose, infatti, sono belle, e lo diventano ancora di più quando non abbiamo paura di conoscerle e provarle. […] [...]
Una delle più incomprensibili disgrazie dell’uomo è che egli debba confidare ciò che ha di più prezioso a qualcosa di così instabile, di così plastico, ahimé, come le parole.
(G. BERNANOS, Diario di un curato di campagna)
Non c’è desiderio più profondo del desiderio di rivelarsi. Tutti vogliamo che la piccola luce che è in noi sia tratta da sotto il moggio. Il primo poeta deve aver sofferto intensamente quando gli abitatori delle caverne si mettevano a ridere delle sue folli parole. Avrebbe dato arco e frecce e [...]
1. Nostro Signore verrà stasera
- uscite, sorelle, partite, sorelle -
Nostro Signore verrà stasera
da molto lontano attraversando paesi neri.
2. Ho preso la mia lampada in mano
- partite, sorelle, andate, sorelle -
ho preso la mia lampada in mano
per accompagnarlo nel viaggio.
3. Da sette lunghi anni io la reggo
- andate, sorelle, camminate, sorelle -
da [...]